Le stagioni del mare
Estate
A fine agosto le giornate si accorciano, le temperature fanno
sembrare lontani gli afosi pomeriggi estivi e anche se l'autunno
sembra essere alle porte, il mare è ancora in piena estate.
E' in questo periodo che l'acqua è più calda e raggiunge nel
Golfo anche i 26°C, consentendo immersioni piacevoli e senza
brividi... di freddo. Questo fenomeno è dovuto alla capacità
termica dell'acqua che si riscalda lentamente e lentamente
cede il calore immagazzinato.
L'estate non era iniziata nella maniera migliore, con la comparsa,
alla fine di giugno, della mucillagine, fenomeno che si verifica
spesso nelle acque del nostro mare; ma una serie di eventi
atmosferici e la corrente marina antioraria ha allontanato
tutto il muco polisaccaridico prodotto da alcune microalghe
(appunto la mucillagine) evitando così di alterare il paesaggio
marino.
Il comfort di un'escursione subacquea in riserva nel mese
di agosto è accompagnato da una serie di incontri assicurati
e, con un pizzico di fortuna, da qualche avvistamento eccezionale.
Ad attrarre immediatamente l'attenzione sono le castagnole,
ormai numerose lungo la scogliera sulla quale sorge il Castello
di Miramare. Questo pesce ha una particolare attenzione per
la cura della prole: i maschi agitano freneticamente le pinne
pettorali rimanendo quasi fermi su un'area di roccia ridotta.
Se a prima vista questo comportamento può apparire insignificante,
ad un'osservazione più accurata non è così: il movimento delle
pinne assicura un'adeguata ossigenazione alle uova, affidate
alle cure paterne. Tra pochi giorni la scogliera si popolerà
di piccoli pesci di colore blu elettrico: la schiusa è vicina.
Pinneggiando tra le rocce non è inconsueto imbattersi in una
stazione di pulizia! I pesci che necessitano delle cure si
dispongono verticalmente e piccoli tordi pulitori si aggirando
cercando di liberare il "cliente" da eventuali ospiti indesiderati.
Se non vengono disturbati continueranno nel loro compito,
lasciandosi ammirare e osservare senza scappare.
Più eccezionale è l'incontro, nelle acque più fonde della
"barriera", struttura artificiale immersa sul confine tra
la zona a protezione integrale e quella a protezione parziale,
ad una profondità di 15 metri, con qualche leccia. Si tratta
di un grande pesce predatore, simile alla ricciola, lungo
dai 40 cm ai 2 metri, che d'inverno vive in acque profonde
e si avvicina alla costa in primavera per la riproduzione.
Nel periodo estivo recupera le energie cacciando e si spinge
fino in acque basse e negli anfratti delle scogliere.
Una volta emersi dall'acqua potrebbe anche succedere, come
quest'anno, di incrociare la strada di una tartaruga, ospite
involontaria della Riserva.Recuperata in difficoltà da alcuni pescatori al largo, è stata affidata alla cura dei biologi di Miramare, che dopo aver apprestato le cure e le medicazioni necessarie, le faranno riprendere il mare..
Testo di Annarita Di Pascoli

Castagnola (Chromis chromis) e Tordo ocellato (Symphodus
ocellatus)
|