Articolo del subacqueo
Immersione notturna
Per lavoro (e passione) ho effettuato parecchie immersioni
nel Parco Marino.
Le notturne sono già 30 in 6 anni, ma chiedetemi di
venirci domani e vi dirò di si con grande entusiasmo.
La suggestione che questo luogo crea, con le luci del castello
a tranquillizzare i sub, ed il fascino della notturna, rendono
questa immersione un appuntamento irrinunciabile.
La discesa è comoda, vicino alla scogliera, e da la
possibilità anche al sub alla prima esperienza di adattarsi
con poco fatica.
Preferisco tenermi al margine tra la sabbia e gli scogli
perché lì so dove trovare i gronghi e gli astici
che sono le “prede” più ambite.
Ogni tanto mi allontano dalla scogliera e seguo una cima
che porta ad uno scoglio, dove una volta nello stesso buco
ce n’era uno di questi ed uno di quelli. Non sempre
però sono fortunato a ritrovarli.
Ritorno vicino alla scogliera e sulla sabbia posso vedere
le sogliole, un calamaro attratto dalla luce ci segue, una
seppia da dimostrazione della sua abilità ad assumere
il colore dell’ambiente circostante.
La peculiarità della notturna però, è
la possibilità di vedere i crostacei come granchi e
granseole in gran quantità.
Puoi avere la fortuna di vedere anche di notte, tutti i pesci
che di giorno vedi in grossi banchi come corvine, orate o
qualche spigola, usando la torcia come un faro, destra/sinistra
sinistra/destra senza soffermarsi troppo ad illuminare.
Arrivo alla “sfinge” dopo 20/25 minuti e torno
indietro ad una profondità inferiore rimanendo sempre
sulla scogliera, guardando dentro tutti i buchi alla ricerca
dei nostri amici (astici e gronghi e chi se no?). Qui però
l’incontro è più casuale e forse per questo
più gradito.
I tordi sembrano essere i più disturbati della nostra
invasione. Vinco, da bravo ragazzo quale sono, il gusto sadico
di svegliarne uno.
L’immersione finisce e Walter ci recupera. Simpatia
e cortesia lo contraddistinguono e scambiamo con lui le impressioni
sull’immersione. Ci prepariamo al ritorno tra la curiosità
dei passanti e non prima di esserci dati l’appuntamento
successivo ci avviamo verso casa.
Alla prossima
Gabriele

* L'articolo è stato inviato il giorno 10 giugno 2004
da Gabriele De Nardi (NORDE' DIVING TEAM - CONEGLIANO)
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