Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
Riserva Naturale Marina di Miramare - Home  
Home / Subacquea / Channel Sub . Organismo del mese . Agosto 05

Organismo del mese

Agosto 2005

foto: Archivio RNMM

Squilla mantis (Linnaeus, 1758) Cannocchia

PHYLUM: Artropodi
SUBPHYLUM: Crostacei
CLASSE: Malacostraca
ORDINE: Stomatopodi
FAMIGLIA: Squillidi

Ambiente

Vive su fondi sabbiosi o fangosi a profondità compresa tra 20 e 200 m.

Descrizione e caratteri distintivi

Il corpo può essere distinto in due regioni, il cefalotorace e l’addome. Il corpo, allungato e depresso dorso-ventralmente, presenta evidenti creste mediane longitudinali lungo il torace e l’addome.
La parte anteriore del cefalo forma un rostro articolato con il carapace. La testa è provvista di due paia di antenne mobili e di altre due appendici, anch’esse mobili, che terminano con due occhi verdastri e bulbosi, ritenuti fra i più complessi del mondo animale. Le appendici dei primi cinque metameri toracici sono, modificate a formare l'apparato apparato masticatorio.
Sono presenti due pseudochele, costituite ciascuna da un’articolazione mobile (dattilo), munita di 6 spine acuminate; queste vengono utilizzate per catturare le prede, con un movimento talmente fulmineo che studi condotti in acquario, su alcuni stomatopodi tropicali, hanno dimostrato essere potente al punto da rompere la lastra di vetro. La somiglianza fra queste due pseudochele e le zampe omologhe di un insetto predatore, la mantide religiosa, è alla base del nome latino della specie, appunto mantis.

Dimensione

Raggiunge la taglia massima di oltre 20 cm, ma in genere è comune da 12 a 18 cm.

Note biologiche

E' una specie solitaria e fossoria, cioè vive durante il giorno in gallerie scavate nel fondo, da cui esce, o per forti mareggiate che ne distruggono la tana, o durante la notte per andare alla ricerca di cibo o per scopi riproduttivi. Squilla mantis si nutre di piccoli pesci, che cattura principalmente durante le ore notturne.
Ha sessi separati. La riproduzione avviene in primavera. La fecondazione è interna. I maschi fecondano le femmine introducendo nel corpo i gameti (sperma) mediante arti modificati in strutture filamentose.
Nelle femmine, la maturazione delle uova è riconoscibile dall'ingrossamento delle gonadi (uova) chiaramente visibile sul dorso in trasparenza. Dopo la schiusa delle uova, le larve conducono breve vita pelagica per poi mutare e prendere contatto con il fondo.

Distribuzione

La specie è ampiamente distribuita in tutto il Mediterraneo e nell’Atlantico orientale dalle isole Britanniche fino all’Angola. Si trova lungo le nostre coste, ma in particolare in quelle dell'alto e medio Adriatico ed in alto Tirreno. E' presente nel Golfo di Trieste.

scheda del mese precedente >

 
Prenotauna visita
Modulo ARA
Modulo SW
Modulo SW minori
Modulo corsetti
Modulo immagini video/foto
 

Corsetti di Seawatchig
Come partecipare
Programmi e Proposte
Acquafelicità
Come sta il mare oggi?
Vita lungo la costa
Benvenuto a casa mia
Scarica il poster
 

Articolo del subacqueo
Le stagioni del mare
Invia un articolo
Organismo del mese
Chiedilo all'esperto
 

Organismo agosto 2005
Organismo luglio 2005
Organismo giugno 2005
Organismo maggio2005
Organismo aprile 2005
Organismo feb-marzo 2005
Organismo dic-gen 04-05
Organismo novembre 2004
Organismo ottobre 2004
Organismo settembre 2004
Organismo agosto 2004
Organismo luglio 2004
Organismo giugno 2004
Estate 2004
 

UTILITIES
Stampa questa pagina
Invia ad un amico
Aggiungi ai preferiti
 

NEWS
Maggio 2008:
apre la stagione del pescaturismo
vai alle news

 

 
La riserva | Progetto Marea | Ricerca | Golfo di Trieste | Subacquea | Didattica | Educational
© 2004 Riserva Naturale Marina di Miramare | Viale Miramare, 349 | 34014 Grignano - Trieste
WWF Italia