Organismo del mese
Agosto 2004

foto:Archivio Miramare
Lichia amia (Linnaeus, 1758) Leccia
PHYLUM: Cordati
CLASSE: Osteitti
ORDINE: Perciformi
FAMIGLIA: Carangidi
Ambiente
E' un pesce dalle abitudini pelagiche ma lo si rinviene anche sotto costa, vive dalla superficie sino a 50 metri di profondità. I giovani individui si possono reperire vicino agli estuari.
Descrizione e caratteri distintivi
La leccia ha il corpo robusto e appiattito lateralmente,
il muso è appuntito, le mascelle sono lunghe e si estendono
sino al margine posteriore dell'occhio. Le scaglie sono piccole
e ricoprono tutto il corpo, meno la testa, che è liscia.
La linea laterale non è dritta, come nella maggior
parte dei pesci, ma ondulata. Questa caratteristica è
ben visibile sott'acqua e serve come sicuro particolare di
riconoscimento. Presenta due pinne dorsali e la pinna caudale
è profondamente forcuta tale da favorirne il movimento.
Il dorso è bianco bluastro o bianco grigiastro, a seconda
dei luoghi in cui l'animale vive; i fianchi e il ventre sono
argentati; le pinne sono scure e la linea laterale è
nera. Gli individui giovani presentano una serie di strisce
trasversali abbastanza distinte.
Dimensione
Raggiunge i 2 m di lunghezza (mediamente 1 m) e supera i
50 kg.
Note biologiche comportamentali
E' una specie pelagica, che in alcune zone si avvicina alla
costa (in primavera) per inseguire i banchi di clupeiformi
(sardine) e per riprodursi. L'epoca di riproduzione ha luogo
in primavera in prossimità della costa e le uova vengono deposte
sulle pietre e mantenute aderenti da una sostanza mucillaginosa.
L'alimentazione è carnivora, a preferenza di pesci anche di
discrete dimensioni. E' molto vorace e insegue i branchi di
cefali anche all'interno delle lagune salmastre.
Distribuzione
E' comune in Mediterraneo e nell'Atlantico orientale, a sud fino al Sudafrica, a nord non oltre la penisola Iberica. Sulle coste italiane è presente ovunque è comune in Adriatico e nella stagione estiva fa la sua comparsa nel Golfo di Trieste.
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