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MedPAN

Cos’è la RETE MedPAN?

MedPAN (Mediterranean Protected Areas Network) è una rete di gestori di aree protette in Mediterraneo, di cui anche la Riserva di Miramare è parte attiva, creata inizialmente già nel 1990 su iniziativa del Parco Marino di Port-Cros (Francia) e che ha visto già da allora la presenza dell’AMP di Miramare quale unico rappresentante italiano. I due principali obiettivi stabiliti per la sua creazione erano lo scambio di esperienze tra i gestori di aree marine protette mediterranee e lo sviluppo di strumenti di gestione.
La rete MedPAN ha funzionato per 6 anni al ritmo di un colloquio tematico e di quattro pubblicazioni all’anno ed è terminato nel 1996. L’interesse verso questo progetto è stato successivamente riaffermato dalle Nazioni Unite attraverso il Centro di Attività Regionali per le Aree Specialmente Protette (CAR/ASP), con base a Tunisi, nella primavera del 1999. Nell’anno 2001 il Parco Nazionale di Port-Cros ha proposto al WWF Francia di prendere in carico il rilancio e il coordinamento della rete MedPAN. Nacque così una seconda fase della rete MedPAN che ha reso possibile la continuazione della cooperazione tra le aree marine protette europee e quelle dei Paesi terzi del bacino del Mediterraneo e, sulla base di scambi di proposte di strumenti di gestione, il miglioramento dell’efficacia gestionale ed operativa nella prospettiva di uno sviluppo regionale, confrontandosi su tematiche di interesse globale quali la conservazione, la fruizione, la pesca e il turismo sostenibile. Il progetto, finanziato per 3 anni (2005-2007) con fondi comunitari Interreg IIIC Sud, ha avuto come capofila il WWF Francia e ha visto il WWF Italia, quale ente gestore della Riserva di Miramare, tra i partner principali assieme ad altri 24 soggetti tra aeree marine protette, associazioni ambientaliste che operano per la conservazione dell’ambiente marino, agenzie e uffici nazionali per la protezione del litorale marino-costiero, in rappresentanza di 11 paesi che si affacciano al Mediterraneo (Algeria, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia).

Cos’è l’ASSOCIAZIONE MedPAN?

Allo scopo di dare continuità alla rete MedPAN svincolandola da una attività legata solo ad una tempistica di finanziamenti progettuali, nel 2008 è nata una struttura legalmente indipendente quale associazione di diritto francese denominata Associazione MedPAN. L’Associazione risponde alla richiesta dei gestori di aree protette di mantenere attiva la rete tra aree del nord e del sud del bacino Mediterraneo con scambi di buone pratiche e supporto alle attività di gestione. Inoltre contribuisce a raggiungere obiettivi specifici previsti dalla Convenzione sulla Diversità Biologica (Rio de Janeiro, 1992) di stabilire reti operative di aree marine protette entro il 2012. Attualmente la rete include più di 30 membri e partners tra AMP e enti gestori in rappresentanza di 13 Paesi del Mediterraneo (Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Monaco, Montenegro, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia). Il WWF Italia con l’AMP di Miramare è membro fondatore dell’Associazione.

Cos’è il PROGETTO MedPAN Nord?

Il progetto MedPAN Nord raggruppa 12 partner appartenenti a 6 Paesi diversi (Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Malta) con l’obiettivo di migliorare l’efficacia di gestione delle AMP, inclusi i siti Natura 2000, di contribuire a rinforzare il loro lavoro in rete nel quadro degli accordi europei ed internazionali in questo ambito. Il progetto prevede 5 componenti: Aspetti innovativi nella gestione delle AMP, Gestione sostenibile della pesca nelle AMP, Gestione sostenibile del turismo nelle AMP, Comunicazione e Gestione del progetto. In ogni componente la struttura in attività di rete transnazionale (raccomandazioni comuni, strumenti comuni, ecc.) risulterà dallo svolgimento di attività pratiche di gestione (monitoraggio, equipaggiamento di siti, consultazione con i portatori di interesse, comunicazione…) a livello nazionale in diverse AMP. Il progetto contribuirà alle differenti politiche europee quali Direttiva Habitat, Piano di Azione sulla Biodiversità, Direttiva Mare, Politiche Comuni sulla Pesca, Politiche Marittime, Turismo e loro trasposizione nel quadro legale di ciascun Paese, e politiche nazionali. Inoltre, ha ricevuto il supporto ufficiale della Convenzione di Barcellona attraverso il suo Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette (CAR/ASP) che è divenuto partner associato assieme alla Agenzia Francese per le Aree Marine Protette. E’ complementare al progetto MedPAN Sud che ha lo scopo di mettere in rete le AMP mediterranee dei Paesi terzi grazie ad un finanziamento quadriennale (2008-2012) da parte del Fondo Francese per l’Ambiente Globale, la Commissione Europea e la Fondazione MAVA.

Il progetto MedPAN Nord è invece finanziato con fondi europei Programme Med per il periodo che va dal 1 luglio 2010 al 30 giugno 2013. Il lead partner è il WWF Francia mentre gli altri 11 partner sono suddivisi in AMP e/o enti ed associazioni impegnati nella gestione di AMP.

In dettaglio i partner sono:

Francia:

  • WWF Francia Parco Nazionale di Port-Cros;
  • ADENA (Associazione ambientalista gestore sito N2000 Cap d’Agde).

Grecia:

  • Parco Nazionale di Zakynthos

Italia:

  • WWF Italia – AMP di Miramare; Federparchi; Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Malta:

  • MEPA (Malta Environmental and Planning Authority)

Slovenia:

  • Istituto della Repubblica di Slovenia per la Tutela della Natura;

Spagna:

  • Generalitat de Catalunya (AMP Medes e Cap de Creus);
  • Junta de Andalucia; IUCN Centro di Cooperazione Mediterranea.

 

WWF Italia – AMP di Miramare è responsabile assieme a IUCN Med della componente transnazionale di attività legate allo sviluppo di programmi di monitoraggio e di indicatori per la valutazione dell’efficacia di gestione delle AMP con la preparazione di un manuale semplificato e di un corso di formazione per valutatori. Inoltre, si occuperà di un progetto di sensibilizzazione sul consumo sostenibile del pescato, di uno studio sulla pesca ricreativa nelle AMP italiane, di organizzare il 1° incontro dei pescatori artigianali delle AMP del Mediterraneo e sarà una delle aree marine in cui testare un indicatore di valutazione del cambiamento climatico.

 

 
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