Certificazione Ambientale WWF:
"Miramare prima area protetta DOC"
Arriva dal Comitato nazionale per l'Ecolabel e per
l'Ecoaudit la certificazione EMAS per l'area gestita dal WWF
: "Siamo orgogliosi di essere la prima area marina italiana
ad ottenere la garanzia europea nella gestione ambientale"
La Riserva Marina di Miramare, una delle 130 aree gestite
dal WWF, fa nuovamente da precursore in Italia: dopo essere
stato il primo Parco marino istituito in Italia, ora può vantare
anche di essere la prima area marina protetta ad aver ottenuto
la certificazione EMAS. L'annuncio è stato dato in occasione
del Convegno "L'Italia e le certificazioni ambientali" che
si sta svolgendo oggi a Roma.
La certificazione EMAS infatti, certifica il Sistema di Gestione
Ambientale della Riserva, nel rispetto delle norme e delle
procedure previste dal regolamento CE 761/2001 ma anche monitorando
il conseguimento degli obiettivi di conservazione che la Riserva
si è imposta: mantenere la biodiversità degli ecosistemi marini,
garantire l'uso delle risorse equo e sostenibile, rinaturalizzare
ecosistemi marini e costieri qualora degradati.
Per il WWF, Soggetto gestore dell'area, non è sufficiente
il credito e la fiducia che si è costruito negli anni, né
ci si è voluti limitare ad autovalutazioni delle azioni fin
qui intraprese." - dichiara Gaetano Benedetto segretario aggiunto
WWF Italia - "Adottando una politica di trasparenza nei confronti
della cittadinanza, abbiamo voluto una forma di garanzia pubblica
di livello europeo: con la certificazione EMAS ora tutti potranno
valutare l'operato del WWF nella Riserva Marina di Miramare"
Attraverso indicatori precisi e misurabili a disposizione
del pubblico, il WWF rende partecipe la cittadinanza della
propria politica ambientale nella gestione dell'area e il
processo di miglioramento verso obiettivi sempre più severi.
"Ci siamo imposti una scadenza triennale di miglioramento,
monitorata di anno in anno dall'ente certificatore, attraverso
8 obiettivi: conservazione della diversità specifica dell'area
di marea, conservazione della naturalità dei paesaggi subacquei
e subaerei, conservazione dell'integrità ecologica delle comunità
del golfo di Trieste, tutela dell'area marina condivisa e
partecipata con la popolazione, incentivazione della riconversione
delle attività di pesca e diportistiche non eco-compatibili,
contenimento del rumore in acqua, razionalizzazione dell'uso
delle materie prime." -dichiara Maurizio Spoto direttore della
Riserva - "Come si può vedere, quindi, non solo azioni di
stretta conservazione ambientale ma anche attività di coinvolgimento
del tessuto socio-economico nella tutela e nella valorizzazione
della Riserva"
Fin dal 1986, per prima in Italia, il WWF e la Riserva Marina
di Miramare hanno dimostrato la necessità e l'importanza di
un'area di rispetto. Oggi con la maggiore età della Riserva,
grazie alla certificazione EMAS ci si auspica di essere nuovamente
dei precursori e di aprire una nuova strada nella gestione
ambientale delle aree protette marine e non: una gestione
trasparente, monitorata e valutabile da tutti.
L'area protetta di Miramare si estende per 120 ettari intorno
al castello di Miramare, a Trieste. La Riserva comprende un'area
marino-costiera i cui fondali raggiungono un massimo di 18
metri di profondità: si tratta di un ambiente marino unico
per caratteristiche geo-morfologiche e per la presenza di
specie rare, come l'alga bruna detta quercia di mare, endemica
dell'alto Adriatico, relitto dell'ultima glaciazione o la
pinna nobile, il mollusco bivalve più grande del Mediterraneo.
Grande la varietà di pesci che è possibile osservare nelle
escursioni di seawatching: dai labridi alle mormore, dalle
castagnole alla corvina.
L'area ospita centro visite, aule didattiche, percorsi in
riva al mare, percorsi subacquei. La Riserva svolge costante
attività didattica con le scuole e porta avanti numerose attività
di monitoraggio e ricerca scientifica. Ogni anno sono 11.000
gli ospiti del Centro Visite, circa 7.000 gli studenti coinvolti
nell'attività didattica, 2.500 tra subacquei e seawatcher
che si immergono nelle acque della Riserva.
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