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Spiaggiamento di delfino a Barcola

I delfini o, per meglio dire, i tursiopi (Tursiops truncatus
L.) non sono certo una presenza nuova per il golfo di Trieste.
I loro avvistamenti sono periodici e si concentrano durante
l’estate, forse anche grazie al gran numero di barche che
pattugliano il mare in questo periodo.
La Riserva di Miramare opera come punto di riferimento regionale
per la raccolta di dati sulla presenza di cetacei nelle acque
locali; queste informazioni vengono integrate da uscite mensili
effettuate in collaborazione con la Capitaneria di Porto e
la Guardia di Finanza, che hanno il fine specifico di monitorare
la presenza di cetacei e l’avifauna del golfo.
E’ proprio nell’ambito di questa collaborazione che, durante
l’uscita con la Guardia di Finanza effettuata a fine agosto
2004, 3 tursiopi sono stati avvistati al largo di Grado. Due
tursiopi inoltre, un adulto ed un piccolo, sono stati visti
nello stesso periodo al largo del Lido delle conchiglie (Fossalon
di Grado, GO).
Purtroppo, le notizie più recenti su questa specie sono meno
allegre: due giorni fa un tursiope è stato trovato morto a
Barcola. L’autopsia, effettuata dal veterinario Paolo Zucca,
ha sottolineato che si trattava di una femmina con le mammelle
ancora gonfie di latte; poiché l’utero era regredito, il neonato
potrebbe avere un paio di mesi. In questa specie il piccolo
dipende dalla madre per il latte materno per 18-20 mesi, dopo
i quali inizia a nutrirsi di cibo solido.
E’ possibile che il piccolo sopravviva alla morte della madre
? E’ difficile.
Nella specie la gestazione dura 12 mesi. Le femmine accudiscono
un piccolo alla volta. E non intraprendono una nuova gestazione
prima che quest’ultimo sia svezzato (e generalmente ogni 3-4
anni). La dimostrazione di quanto sia ‘faticoso’ per la specie
portare a termine lo svezzamento è dimostrato da una curiosità
etologica: a differenza di quanto avviene in molte altre specie
di mammiferi, nel tursiope le ‘future mamme’ sono spesso assistite
da un’altra femmina sia durante il parto, sia durante le prime
cure parentali.
Per i primi mesi dopo la nascita i piccoli sono spesso accompagnati
dalla madre e dalla ‘zia adottiva’. Quest’ultima accudisce
il piccolo mentre la madre si immerge in profondità o si allontana
in cerca di cibo. Può anche succedere che un’unica femmina
faccia da ‘baby-sitter’ a piccoli di diverse femmine contemporaneamente.
Questo comportamento ‘altruistico’, oltre a beneficiare la
coppia madre-piccolo, sembra che serva alla baby-sitter per
imparare i trucchi del mestiere ed è la base per il suo futuro
successo da mamma. Purtroppo la ‘zia’ non ha latte da offrire.
L’unità sociale dei tursiopi è composta da 5-10 individui
che vivono in associazione con i piccoli non ancora svezzati.
Le altre mamme del gruppo però sono troppo impegnate con il
proprio piccolo per poter prendersi carico anche di un altro.
L'unica possibilità è che nel gruppo ci sia un'altra femmina
che abbia appena svezzato il suo piccolo precedente e che
disposta ad allattare, nonché che il piccolo sopravviva allo
stress. Sono tre condizioni che difficilmente possono apparire
contemporaneamente. La probabilità di sopravvivenza del piccolo
è bassa.
Nell'eventualità di avvistamenti di cetacei e tartarughe
scrivete all'indirizzo e-mail della Riserva Marina
di Miramare:
info@riservamarinamiramare.it
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