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Correntometria

Studio sulle dinamiche delle correnti nel Golfo di Trieste

Nel 2002 la Riserva Naturale Marina di Miramare (RNMM) ha realizzato uno studio sulla dinamica delle correnti superficiali e profonde nella parte settentrionale del golfo di Trieste in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).

Tali conoscenze possono essere sfruttate durante le azioni di disinquinamento attivate a seguito di possibili sversamenti di idrocarburi e/o olii nell'area.
Nel presente lavoro viene studiata la dinamica della corrente superficiale che, oltre che dal vento, può essere influenzata del deflusso del fiume Isonzo e degli altri corsi d'acqua minori.

La corrente superficiale, infatti, in situazioni di rilevante deflusso d'acqua dolce, può essere molto diversa, per intensità e struttura spaziale, da quella dell'acqua generalmente più salata immediatamente sottostante come osservato in un punto del golfo di Trieste da Stravisi (1983) e recentemente evidenziato in studi areali svolti in zone simili (p.e. , Fujiwara et al.,1997).

Lo studio è stato svolto anche grazie alla collaborazione della Capitaneria di porto che svolgeva le attività di accensione, lancio, sorveglianza e recupero dei drifter CLD.Con la motobarca Ophiura sono stati utilizzati il correntometro VMADCP e la sonda CTD. Sull' imbarcazione operavano tre persone dedicate alla conduzione dell'imbarcazione, all'acquisizione dati VMADCP ed alla profilazione CTD.

Una persona a terra, presso i laboratori dell' OGS a Borgo Grotta Gigante aveva il compito di effettuare ciclicamente e frequentemente l'interrogazione dei drifter lanciati in mare. Il tecnico informava il personale in mare in merito ad eventuali anomalie di funzionamento, tendenze allo sconfinamento e comunicava assiduamente al tecnico imbarcato le posizioni aggiornate dei drifter al fine di effettuare il recupero alla conclusione delle acquisizioni, o anticipatamente nel caso di aumento improvviso del vento o tendenza.

Con l'Ophiura è stato percorsa una rotta triangolare con i vertici su punti caratteristici: la rotta prescelta per le misure multidisciplinari partiva da Grignano e nel primo lato era diretta verso la foce dell'Isonzo (Punta Sdobba), punto di maggior contributo di acqua dolce nel golfo. Nel secondo lato si faceva rotta verso un punto denominato "Punto Sud", in prossimità del punto di massima profondità del golfo. Il terzo lato congiungeva il Punto Sud alle acque antistanti il castello di Miramare.

Quattro drifter sono stati lanciati generalmente prima delle operazioni dell' Ophiura.

Dallo studio dei dati raccolti risulta che il mescolamento di tipo estuarino dell'acqua superficiale di origine fluviale con quella dello strato intermedio è il processo dominante nel controllo della circolazione, non solo negli strati superiori, ma anche fino alla profondità di una decina di metri. Generalmente la circolazione nei primi 1-2 metri è anticiclonica a causa della conservazione di vorticità. Negli strati sottostanti il mescolamento richiama acqua più salata verso la foce del fiume con strutture tridimensionali complesse della corrente e alquanto diverse nelle tre giornate di studio.


Per quanto riguarda la comprensione della dinamica delle correnti in diverse condizioni meteorologiche riguardo al rischio di possibili sversamenti di idrocarburi e/o olii in azioni di disinquinamento si può concludere che:

  • Tendenzialmente la corrente superficiale nell'area costiera antistante il promontorio di Miramare e la città di Trieste è diretta verso sud-est (SE), nello strato sottostante si è osservata una corrente lungo costa diretta verso nord-ovest (NW).
  • Poiché la corrente superficiale è alimentata, nel mescolamento dagli strati sottosuperficiali, da entrata d'acque dirette anche verso la parte nord del golfo, bisogna tenere conto della possibilità di diffusione degli inquinanti verso il fondo e verso nord (N) nella zona soggetta alle misure nelle tre giornate.
  • La diffusione degli inquinanti orizzontalmente e verticalmente sarebbe fortemente condizionata dalla stratificazione, che può essere anche rapidamente modificata da transienti meteo-fluviali.
  • In condizioni di vento superiore a 4-5 m/s lo strato superficiale assume quasi istantaneamente la stessa direzione del vento come rilevato durante la seconda parte del campionamento del 29/10/2002.

 

 

 

 
Caratteristiche generali
Idrologia
Ottica
Correntometria
 

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