Terzo trimestre 2009
Caratteristiche idrologiche del terzo
trimestre 2009:
Come fatto per il trimestre precedente, presentiamo qui i dati di temperatura registrati alle ore 12 (GMT) con due termometri autoregistranti, uno posto a 6 metri di profondità presso la scogliera del Castello di Miramare (figura 1) e il secondo posto a 16 metri presso la Barriera Artificiale, posta all’interno dell’AMP (figura 2).
I valori misurati in mare sono stati confrontati con la temperatura dell’aria (dati relativi al porto di Triste, pubblicati sul sito OSMER-FVG).
Le correlazioni lineari tra queste misure non sono significative e solo tra la temperatura dell’aria e quella a 6 metri di profondità c’è una certa correlazione (R^2=0.39).
figura 1
Per quanto riguarda la temperatura a 6 metri, tra il 10 e il 17 luglio è stato osservato un forte riscaldamento in corrispondenza ad un riscaldamento dell’aria altrettanto evidente.
Altre variazioni della temperatura dell’aria, comprese tra il 17 luglio e il 15 agosto hanno avuto ripercussioni meno importanti sulla temperatura del mare. La temperatura del mare ha subito ampie fluttuazioni, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre (15 agosto e 14 settembre) periodo condizionato da alcuni eventi di Bora sostenuta.

figura 2
Dalla figura 2 è possibile osservare che gli effetti di questi fenomeni di fine agosto inizio settembre sono stati abbastanza intensi tanto da perturbare anche le condizioni idrologiche in profondità.
Le temperature minime e massime registrate dai due strumenti sono state rispettivamente di 20.4 (°C) il 10 luglio e 27°C il 29 agosto a 6 metri e 18.6°C il 1 luglio e 25.4°C il 5 settembre a 16 metri di profondità. Il valore massimo a 16 metri è stato misurato con circa una settimana di ritardo rispetto a quello a 6 metri.
Le figure 3,4,5, 6 illustrano l’andamento della temperatura, della salinità, dell’ossigeno disciolto e della clorofilla a lungo la colonna d’acqua presso la stazione storica C1; le misure sono state registrate con una sonda profilante CTD.
Annotiamo alcune osservazioni:
- Dai profili di temperatura (figura 3) e salinità (figura 4) osserviamo che durante i primi due campionamenti, lungo la colonna c’erano masse d’acqua con caratteristiche idrologiche distinte. C’erano infatti:
1) uno strato superficiale che andava dalla superficie fino a circa 7-8 metri, caratterizzato da acque a bassa salinità e alta temperatura,
2) uno tra il fondo e i 14 metri caratterizzato da temperature più basse e salinità più elevata
3) uno strato intermedio con caratteristiche intermedie.

figura 3

figura 4
La separazione della colonna in questi strati è evidente anche nella concentrazione dell’ossigeno disciolto (figura 5); in particolare notiamo la forte riduzione di ossigeno al fondo dove i valori erano inferiori al 70%. Nei profili di settembre questa separazione a strati è venuta meno grazie ai fenomeni di rimescolamento conseguenti agli episodi di Bora di fine agosto inizio settembre.

figura 5
- La concentrazione della clorofilla a (figura 6) ha avuto una distribuzione diversa rispetto agli altri parametri considerati; essa è stata costante lungo i primi 12 metri di profondità mentre a profondità maggiori era più abbondante. L’andamento lungo la colonna era simile nei 4 campionamenti. Tale distribuzione è stata condizionata dal comportamento del fitoplancton che sprofondando ha ridotto l’effetto dell’eccessiva irradiazione solare estiva.
figura 6
|