L’iniziativa , promossa e coordinata dalla
Riserva Marina di Miramare in collaborazione con i circoli
Fipsas e Padi delle sezioni triestine, è stata un
successo, grazie anche al supporto della Società
Nautica Grignano.
Oltre cinquanta i partecipanti tra subacquei ed apneisti
, un grande impegno e una grande disponibilità verso
l’ambiente, dimostrata nel concreto.

foto: Sara Famiani
Dopo il briefing iniziale delle nove e trenta nel porticciolo
di Grignano per organizzare i gruppi e dividere le zone
di competenza di ognuno, hanno preso il via le operazioni
in acqua. I sub e gli apneisti, divisi in piccoli gruppi
ben visibili in mare grazie alla caratteristica boa galleggiante
che ne segnala la presenza anche quando sono immersi, dopo
quasi tre ore di perlustrazione dei fondali dentro e fuori
la Riserva Marina si sono dichiarati soddisfatti: il primo
bilancio infatti conferma la presenza di pochi i rifiuti,
quasi nulli all’interno del perimetro dell’area
protetta (solo qualche oggetto di plastica probabilmente
portato dal vento e dalle onde) e molto ridotti anche nel
tratto di mare antistante la scogliera che chiude il porticciolo
di Grignano.

foto: Sara Famiani
Tra i materiali recuperati spiccano per il gran numero
le lenze, in mezzo a bottiglie, lattine e a qualche rete
da pesca depositatasi in fondo al mare. Nel complesso dunque
un buon risultato, che conferma ancora una volta quale ruolo
di primo piano e quali ricadute positive possa esercitare
la presenza di una Area protetta sull’ambiente, non
solo sugli ambiti direttamente tutelati ma anche sul territorio
circostante e sulla sensibilizzazione della comunità
che la ospita.

foto: Sara Famiani