
La Sailing Week che, come ogni anno, anticipa
e accompagna la spettacolare Coppa d’Autunno
è alle porte, e per la Barcolana
fervono i preparativi, accompagnati dalle prime iscrizioni:
come dimenticare che è il mare il protagonista indiscusso
di questo sentito evento del nostro Golfo?

È al mare e alla sua tutela che si
rivolge Operazione Paguro, la campagna
lanciata dalla Riserva Marina di Miramare durante l’estate
e ancora più attuale in queste circostanze in cui
gran parte della vita triestina si sposta lungo le Rive
per apprezzare le imbarcazioni dei regatanti e prender parte
all’eccitazione del Sailing Week.
Aderire a Operazione Paguro vuol dire godere appieno del
mare senza abbruttirlo di rifiuti e immondizie lasciate
cadere “distrattamente” in acqua mentre si è
in navigazione o durante una passeggiata sul Molo Audace,
vuol dire esser coscienti che quello che stiamo “rifiutando
di tenere” è qualcosa che ha ancora una lunga
vita davanti se smaltito nei raccoglitori della raccolta
differenziata.
Il macrorifiuto, quegli orrori galleggianti che affliggono
d’estate le nostre spiagge depositandosi sul bagnasciuga
hanno lunga vita anche se vengono dispersi nell’ambiente
dove si degradano in lunghi anni... la leggerezza con cui
si lascia cadere un bicchiere di plastica vuoto o una cicca
in mare si sconta in lunghi anni di coste deturpate perché
quei rifiuti saranno ancora là per le prossime Barcolane
a ricordarci la nostra inciviltà.

A questa campagna hanno aderito il Comitato organizzativo
della Barcolana, che distribuirà
a tutti gli iscritti un guidone bianco e arancio da esibire
durante la regata dell’otto ottobre per dimostrare
di condividere questa campagna e accettarne l’impegno
per un mare pulito, ma anche l’Acegas-APS,
che si è impegnata a sostenere l’Operazione
disponendo un maggior numero di contenitori per
la differenziata con il marchio del Paguro sul fronte mare
durante tutto l’evento.
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